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Adun

Divinità maggiore

"Signore della Guerra", "Primo tra i Primi", "Occhio dei Tiranni"



  • Simbolo: un occhio stilizzato che versa una lacrima insanguinata.
  • Allineamento: Legale-Malvagio.
  • Area di influenza: guerra, umani, tirannia, conquista, ambizione, dominio, superbia.
  • Allineamenti chierici: LM, LN, NM.
  • Domini: Male, Distruzione, Fuoco, Guerra.
  • Armi ammesse: qualsiasi tipo di arma tagliente.
  • Arma preferita: "Usurpatore" (spadone a due mani).
  • Patrono razziale di: umani.
  • Tipici fedeli: guerrieri, monaci, soldati, umani, tiranni, despoti.
  • Colori ufficiali: nero e rosso.
  • Preghiera: la mattina prima di compiere gli esercizi fisici, in ginocchio davanti alla propria arma.
  • Incantesimi proibiti: -



Generalita Modifica

Il dio del Male non disgiunto da un codice morale, per quanto discutibile o perverso esso possa essere. Abbandonarsi liberamente a perseguire quel che dettano i nostri istinti significa ridursi al livello delle bestie, laddove la propria dignità interiore deve avere il sopravvento, in modo che rimanga integra per condurci a dominare e sopraffare gli altri.




Iconografia Modifica

Il Signore della Guerra è rappresentato come un uomo con capelli lunghi neri ed un occhio rosso sangue, in armatura nera adornata da teschi e seduto su un trono, le mani sul pomo di uno spadone.




Storia antica Modifica

Prima divinità creata da Lauur nell’Era della Creazione, durante la Ribellione uccise uno dei Primi alleato di Darak e per la prima volta Entara conobbe la morte; grande fu la rabbia di Darak, che nella veemenza della battaglia accecò Adun da un occhio, gesto che Adun non dimenticherà per l’eternità. Comunque Adun trovò tale e tanto piacere nelle battaglia che accompagnarono la Prima Ribellione, da rendere l’inneggiamento alla guerra ed alla sopraffazione il centro della sua dottrina.

Durante la Seconda Era ha dato vita agli umani, la prima razza che ha popolato Entara. Protettore sia degli umani del nord che di quelli delle pianure, venne deluso dai primi, che non seguirono le sue indicazioni. Si dedicò quindi esclusivamente agli umani delle pianure, ai qualì ordinò la costruzione di Caladan.

Adun è il consorte di Heli, della quale tuttavia disprezza la totale mancanza d’onore, anche se quando può si serve delle sue orde di non-morti per sopraffare il nemico.

Narra la leggenda che l’occhio di Adun fosse caduto su Entara e che chiunque lo trovi possa soggiogare al suo volere il Piano Materiale.




Storia recente Modifica

Adun valutò con riluttanza la prospettiva di osservare lo sterminio delle popolazioni umane a lui devote e si trovò inizialmente combattuto fra la tentazione di appoggiare i piani di Kira ed Elac e la vergogna per il disonore che sostenere la debolezza delle dee gli avrebbe procurato.

D'altra parte schierarsi con Ziregor e le altre divinità assetate di morte e distruzione non gli andava comunque a genio e per questo motivo rimase in disparte quando lo scontro ebbe inizio.

Le leggende narrano di un fugace incontro di sguardi fra Adun, il Signore della Guerra, e Cendar, il Castigatore nel momento in cui la brutale rabbia devastatrice di Ziregor stava per avere la meglio: in una improvvisa e letale azione concertata, i due dei colpirono all'unisono e l'entità che fu Ziregor si spense in un'esplosione di energia negativa.

Questo gesto, che ancora oggi rimane per molti versi avvolto nel mistero, pose Adun, agli occhi delle altre divinità, sotto una luce di sospetto e diffidenza ma anche di sconcerto e di reverenziale timore.




Diffusione Modifica

Il culto di Adun è diffuso principalmente a Darok e il clero è composto esclusivamente da umani. Fuori dai confini del regno si possono trovare fedeli di Adun in compagnie di mercenari, in comunità isolate e, secondo voci non confermate, persino nei pressi di Eldarin. Alcuni gruppi di Monaci, dediti alle arti della guerra, sono devoti ad Adun.




Organizzazione Modifica

I chierici del "Signore della Guerra" sono organizzati gerarchicamente come un esercito e spesso ricoprono il ruolo di ufficiali tra i ranghi regolari di eserciti veri e propri. Pur essendo un culto che favorisce l’ambizione personale, ha una struttura rigida dove ognuno ha precisi diritti e doveri e dove non è ammessa l’insubordinazione nei confronti dei superiori. Le infrazioni alle regole sono perseguite con rapidità esemplare e con pugno di ferro: non sono tollerate leggerezze nella disciplina.

Chi voglia diventare sacerdote di Adun verrà iniziato al culto come Recluta e solo dopo una prova di abilità e coraggio acquisirà una certa importanza con la nomina ad Armigero. La crescente esperienza nell’arte della guerra lo porterà a rivestire il grado di Veterano, la massima carica della Chiesa dopo il Capitano di Adun, eletto dai Veterani.

Tra le onorificenze che un chierico può guadagnarsi in battaglia vi sono:

  • Flagello di Adun assegnata a chi si distingue per l’apporto determinante all’esito di una battaglia e
  • Campione dell’Occhio per chi ha trascorso la vita nella ricerca del leggendario artefatto (è quindi assegnato a sacerdoti anziani che tornano alla Chiesa dopo anni e anni di pellegrinaggio).

Qualsiasi sacerdote può elevare di grado un suo inferiore in seguito ad una prova di abilità: trucchi e favori in tal senso possono portare all'espulsione dall'ordine di entrambi i sacerdoti, nonché alla pena capitale (in base alla gravità del fatto).

I sacerdoti che diventano inabili a praticare l'arte della guerra vengono assegnati ai vari templi e si dedicano alla preghiera ed alla diffusione della dottrina di Adun.

I sacerdoti di Adun possono prestare servizio presso milizie cittadine o eserciti; tuttavia la Chiesa ha la precedenza su tutti gli altri impegni, a meno che il servizio non venga prestato all'interno del Regno Umano. In questo caso il la Chiesa provvederà a dare specifiche disposizioni.

La Chiesa è estremamente razziale ed aperta solo ad umani.




Visione del mondo Modifica

I sacerdoti del "Primo tra i Primi" considerano la guerra una vera e propria arte, tramite cui esprimere le proprie capacità e il proprio valore. Per questo la onorano attaccando e portando in guerra regni pacifici, con tutti i metodi possibili, ma conducendo le battaglie con un certo senso dell'Onore.

Non sono cieche macchine di distruzione, bensì abili e astuti strateghi che non disdegnano di scendere personalmente sul campo di battaglia per gettarsi nella mischia. Non temono la morte né l’agognano, sono consci che possono morire in ogni istante in battaglia ma non si gettano contro il nemico se non hanno ragionevoli possibilità di vittoria. Un sacerdote del "Signore della Guerra" ha un solo timore: una morte ignominiosa priva dell’onore delle armi, per cui non si arrenderà mai a un nemico, preferendo la morte sul campo al disonore di una possibile esecuzione.

Il culto insegna ad ammirare la forza e l’astuzia in battaglia e a rispettare i nemici che abbiano dimostrato il proprio valore, consentendogli una morte veloce. Per tale motivo i paladini sono visti come uomini degni di rispetto e onore, che hanno smarrito il vero significato della battaglia a causa dei falsi insegnamenti della Chiesa della Luce. Convertire un paladino alla fede di Adun può rappresentare per un sacerdote l’opportunità di un rapido avanzamento di grado.

La magia di maghi e stregoni è considerata alla stregua di una macchina bellica come una catapulta o una ballista. Utile a volte decisiva ma non degna di un vero guerriero. I maghi nemici catturati vengono di solito trattati senza onore e giustiziati tra i primi. I chierici di Adun vedono l’avventura come un modo per affinare le proprie tecniche di combattimento e per sviluppare strategie su diversi tipi di nemici. Disprezzano i bardi per la frivolezza della loro arte, ammirano la forza dei barbari ma non la loro mancanza di disciplina. Difficilmente si adattano a gruppi multirazziali e rifiutano la compagnia di elfi.




Dogmi Modifica

"Adun mio Signore mi offro a te come dono alla tua potenza

Fa di me un tuo fedele servitore, dona saggezza al mio spirito e forza al mio braccio, affinché possa sottomettere il nemico

Fa che la paura non tocchi la mia lama e che il vento della vittoria accompagni le mie battaglie, perchè esse saranno le tue battaglie

Fa che il mio cammino sia segnato dal rispetto dei tuoi dogmi, perchè solo essi sono giusti

Fa che l'ultima goccia di sangue che verserò possa incontrare la polvere della battaglia, perchè allora potrò servirti per l'eternità

Lode a te mio signore Adun, Primo tra i Primi ora e per sempre." Giuramento del sacerdote.


  • Vivi la vita come una guerra e ogni giorno come se fosse l’ultimo.
  • Non temere la morte; temi piuttosto il disonore.
  • Il premio per l’ambizione è il potere.
  • Porta nel mondo la dottrina di Adun sulle rosse ali della guerra.
  • Rispetta il tuo nemico ma non avere pietà di lui.
  • Coloro che ti sono superiori in grado hanno già dimostrato il loro valore.
  • Non lasciare che sia il tuo nemico a scegliere il campo di battaglia.
  • Sii paziente nell’attendere l’attimo per colpire: quando arriva, sii spietato.




Festività Modifica

La Creazione

Durante questa festività, che si svolgeva originariamente a Caladan, si celebra la creazione della razza umana da parte del Primo tra i Primi. E’ una festa spensierata che coinvolge tutte le classi sociali ed attira nella capitale persone dalle regioni circostanti; spesso durante tale celebrazione il re concede la grazia a un detenuto, ridandogli la vita come Adun fece con gli uomini. Viene anche allestito un grande mercato dove si trovano leccornie di ogni genere e varie altre mercanzie. In questo giorno viene sopportata peggio del solito la presenza di altre razze.


Giorni della Battaglia.

Più che una singola festività, si tratta di una serie di giornate sparse durante l’arco dell’anno in concomitanza con i giorni in cui avvennero le principali battaglie del passato, combattute in onore di Adun. I sacerdoti si riuniscono in banchetti, ricordando i caduti in battaglia e venerando i grandi eroi come santi. I bambini giocano alla guerra per le strade, con armi di legno che presto diverranno letali portatrici di morte.




Interpretazione dei chierici Modifica

Legale Malvagio


E’ l’archetipo del sacerdote di Adun. Votato alla ricerca del potere personale è pronto a schiacciare qualsiasi ostacolo si ponga tra lui e le più alte vette di potere. Rispetta la gerarchia perché la vede come una tutela dei propri interessi, ma farà di tutto per mettere in cattiva luce con i superiori coloro che vede come rivali all’ascesa al potere. In battaglia sarà pronto a ogni sacrificio di vite e mezzi pur di raggiungere la vittoria.


Legale Neutrale

Ha una visione prettamente orientata al conseguimento non tanto del potere, quanto dal prestigio derivante dall’essere considerato un abile e onorevole combattente. Ama la battaglia non per la sete di sangue, bensì perché è il luogo ove la menzogna della vita di tutti i giorni cede il passo alla verità delle armi e al valore personale. Vede i compagni come fratelli con cui divide un destino che lo innalza sopra gli altri uomini. In battaglia potrebbe valutare il costo di vite eccessivo e desistere: per questo non sono adatti a ricoprire cariche di responsabilità nell’esercito dell’Antico Regno Umano.


Neutrale Malvagio

La difficoltà a seguire una rigida disciplina fa sì che spesso siano figure erranti, poiché difficilmente riuscirebbero a salire la scala gerarchica della Chiesa.

Figure oscure e pericolose spesso vendono i propri servigi come mercenari a qualsiasi tiranno che sia disposto a pagarli e a concedergli carta bianca su come sedare le rivolte o sbaragliare i nemici; loro stessi ambiscono a diventare tiranni. Amano le battaglie cruente, cui partecipano in prima persona, pronti a sacrificare tutto e tutti per il piacere dello scontro.

Talvolta il loro disprezzo per le gerarchie ed i dogmi del culto li trasforma in traditori o fuorilegge ricercati dalla Chiesa.




Rapporti con le altre chiese Modifica

La chiesa di Adun considera con sufficienza e disprezzo le chiese caotiche: la loro scarsa disciplina e la loro inesistenze organizzazione gerarchica le mettono sullo stesso piano dei culti selvaggi e rudimentali delle ere antiche. Niente evoluzione, niente orgoglio, niente amor prorpio: solo un'accozzaglia di eresie e superstizioni innalzate, a torto, verso la dignità di una vera religione.

Nonostante ciò, la chiesa di Yben è in qualche modo tollerata, seppure con difficoltà e continue controversie a causa degli estremi idealizzati da un lato nella chiesa di Adun e dall'altro in quella di Yben.

La chiesa di Cendar è considerata ufficialmente una potenziale minaccia ma trattata con rispetto per via dell'importanza che essa attribuisce alla forma e alla gerarchia. Peraltro sembrerebbero esistere prove occulte, ma non confermate dai vertici ecclesiastici nè altrimenti dimostrabili, di strette collaborazioni fra alcune congregazioni segrete delle due chiese. Secondo molti si tratta solo di illazioni prive di fondamento; secondo molti altri si tratta di un piano ben organizzato col quale le due chiese, insieme, aspirerebbero a fondare una teocrazia assoluta con la quale governare Ero.

Le restanti chiese sono trattate, a seconda dei casi, con neutralità o con formale diffidenza. Alcune cerchie tradizionaliste e conservatrici della chiesa di Adun vedono nella chiesa di Darak un'antica rivale mai sconfitta in modo decisivo: per questo, di tanto in tanto, alcuni eserciti religiosi vengono inviati contro la Triade o contro la chiesa di Darak in particolare.




GLI IMMORTALI DI ADUN Modifica

  • Denominazione ufficiale: Gli Immortali.
  • Colori dell'armatura: metallo brunito e rosso.
  • Motto ufficiale: "Morte e conquista!"


Ruolo nella chiesa Modifica

Gli "Immortali" rappresentano l'elite dell'esercito ecclesiastico. La propensione della chiesa di Adun verso la guerra e le discipline marziali ha fatto in modo che l'accesso alle fila degli Immortali non sia riservato solo ai Sacerdoti ma anche e soprattutto a individui tanto devoti al Signore della Guerra quanto abili in battaglia. Questi uomini, rappresentati per la maggior parte da Guardie Nere, costituiscono la componente laica della chiesa e una fanteria pesantemente armata il cui primato di disciplina e potenza bellica è contesa solo a quelle degli eserciti di Killian.

All'interno della chiesa, gli Immortali rappresentano contemporaneamente un esempio cui ispirarsi e un obiettivo verso cui indirizzare le proprie ambizioni: in genere, il fanatismo verso i dogmi di Adun è per un Immortale un motore che lo spinge ad acquisire potere e prestigio al fine di dominare e sottomettere gli altri al proprio credo.


Pregi e punti di forza Modifica

Gli Immortali sono individui temuti e rispettati in ogni regione che riconosca in Adun una divinità degna di attenzione. La loro fama di combattenti abili e spietati, seppur onorevoli e leali nella misura in cui la dottrina di Adun riconosce e attribuisce valore all'Onore personale, li circonda di un'aura di reverenziale timore.


Difetti e debolezze Modifica

Gli Immortali sono in genere individui di un orgoglio e di una presunzione colossali: non tollerano la sconfitta nè la negazione del proprio volere. Un ostacolo che si frapponga fra l'Immortale e le sue ambizioni può diventare facilmente una spina nel fianco in grado di catturarne completamente l'attenzione.

Fra gli Immortali c'è un clima di grande cameratismo e tutti vedono nell'esercito di Killian l'unico vero rivale alla propria supremazia sui campi di battaglia: nessun Immortale ammetterà mai esplicitamente che Killian si sia dimostrato, fino ad ora, mezzo gradino più in alto dell'esercito ecclesiastico di Adun ma ciascun Immortale vi vede un degno avversario meritevole del massimo rispetto: un requisito essenziale al fine di schiacciarlo con maggior forza.

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