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DarakStemma

Divinità maggiore

"Il Signore dei Draghi", "Il Cavaliere dorato"



  • Simbolo: una testa di drago con in bocca una sfera di luce bianca.
  • Allineamento: Legale-Buono.
  • Area di influenza: draghi, cavalleria, lealtà, devozione, valore, coraggio, protezione.
  • Allineamenti chierici: LB, NB, LN.
  • Domini: Bene, Luce, Forza, Protezione.
  • Armi ammesse: Tutte le armi taglienti ad una mano.
  • Arma preferita: "Gloriosa" (spada Lunga).
  • Patrono razziale di: umani.
  • Tipici fedeli: Paladini, Monaci, Guerrieri, eroi, cavalieri, conestabili, generali, condottieri.
  • Colori ufficiali: bianco e oro.
  • Preghiera: La preghiera viene eseguita a mezzogiorno, tenendo vicino al cuore l’Artiglio del Drago, simbolo sacro di Darak.
  • Incantesimi proibiti: Infliggi ferite, Rintocco di morte, Animare i morti, Contagio, Veleno, Distruggere viventi, Controllare non morti, Creare non morti, Ferire, Risucchio di energia.


Generalita Modifica

Vero patrono dei più classici eroi, Darak è una divinità che ispira nobili ideali cavallereschi, unendo una naturale inclinazione verso la compassione, la protezione e la difesa dei più deboli a una strenue opposizione ai soprusi e alle iniquità, con particolare aborrimento verso i non morti.




Iconografia Modifica

Darak nella pittura viene rappresentato come un umano di media età dai lunghi capelli azzurri, vestito di una tunica bianca che ricopre un'armatura d'argento; tiene nella mano sinistra una sfera di luce e nella destra brandisce con fiero orgoglio "Gloriosa", la propria spada sacra. Nella scultura è rappresentato nelle vesti di un saggio e sapiente dotato di ampie ali d’angelo che tiene aperte in un doppio gesto di protezione e accoglienza a qualunque fedele.




Storia antica Modifica

Il più giovane tra i Primi, Darak fu causa della Prima Ribellione durante l’ Era della Creazione. Successivamente intraprese una vera e propria campagna militare contro gli altri Primi e, nonostante tutte le guerre combattute, venne riconosciuto come il Custode della Pace e la più potente fra le divinità dell’Ordine.

Nella Seconda Era diede vita, assieme alla consorte Elac, alle razze degli Umani, dei Nani e degli Halfing. La leggenda, di cui alcune parti rimangono gelosamente custodite nei meandri dei templi dedicati al "Signore dei Draghi", narra che prima di creare gli umani del sud egli creò i draghi, le creature mortali più potenti che abbiano mai solcato Ero. La veridicità di questi aneddoti rimase nebuosa per secoli ma la storia contemporanea sembra avvalorarne i contenuti.

L’interesse comune a mantenere la pace portò Darak a collaborare con Cendar, inizialmente protettore non solo della Giustizia ma anche della Libertà, e Kira, in principio protettrice della Creazione. Fu e rimase a lungo, invece, in conflitto con Adun, "Il Signore della Guerra", sebbene qualcosa di più grande degli stessi dèi sembrasse rendere affine la lealtà di Darak al perverso codice morale di Adun. Peraltro, durante l’Era dell’Ascesa alcuni paladini di Darak parteciparono alla nascita dell’ordine cavalleresco dei Templari, noti anche come Cavalieri di Eos.



Storia recente Modifica

Inizialmente combattuto fra l'amore per Elac, che lo spingeva a sostenere la propria sposa nella difesa di Ero dall'impatto del corpo celeste, e il senso del dovere, che lo spingeva a non interferire col normale corso degli eventi, Darak decise infine di non partecipare attivamente all'erezione dello scudo di luce, creando così una frattura con Elac che si aspettava invece sostegno.

Il suo atteggiamento cambiò quando Elac fu minacciata da Ziregor e Yben: Darak estrasse la propria spada senza esitazione e si schierò a difesa di Elac, partecipando così alla Pugna Divina.

Al termine della furiosa battaglia, Elac si allontanò da Darak, incapace di conciliare il proprio amore ferito con la gratitudine per l'intervento del proprio sposo: da allora, Darak tenta di ripristinare l'amore che lo univa con Elac, cercando di creare un virtuoso equilibrio fra i suoi doveri coniugali e i suoi doveri divini.




Diffusione Modifica

Il culto di Darak è diffuso principalmente a Killian ma anche a Eldarin, soprattutto fra la comunità di umani e di nani. Sono ormai pochi, invece, gli halfling che venerano il "Signore dei Draghi" come proprio creatore.

Più in generale, una preghiera a Darak è spesso rivolta da parte di chiunque abbia un cuore nobile e coraggioso e si trovi a dover affrontare una perigliosa impresa che richieda particolare valore. Alcuni cavalieri erranti venerano profondamente Darak e diffondono con le proprie gesta i dettami del "Cavaliere dorato", soprannome che a Darak fu rinosciuto in seguito alla Divina Battaglia. L'"Ordine dei Cavalieri di Eos" è ormai solo leggenda ma secondo voci non confermate gli alti prelati della Chiesa di Darak sarebbero in possesso di profezie scritte riguardanti un nuovo avvento dei Templari.



Organizzazione Modifica

La Chiesa di Darak è così strutturata: un Patriarca residente a Killian, un Custode per ogni tempio, i Sacerdoti e i Paladini.

Vi è inoltre l'"Antico Custode", un drago d'oro noto come Alendas al quale Darak aveva assegnato la guida della Chiesa ai tempi dell'Ascesa e che adesso aiuta i sacerdoti con la sua saggezza senza tuttavia essere vincolato o sottomesso ad essi.

La Chiesa ha una struttura ordinata e le gerarchie sono tenute in grande considerazione ma non mancano figure erranti, sia fra i Sacerdoti sia fra i Paladini: entrambi si occupano di diffondere il culto di Darak oppure di condurre crociate contro il Male, al fine di annientarlo o di proteggere i più deboli. Alcuni Paladini fanno parte della prestigiosa "Fiamma del Drago", un antico ordine cavalleresco che rappresenta ancora oggi l'elite dell'esercito ecclesiastico. Molti Paladini erranti sono cacciatori di non morti tenuti in grande considerazione dai vertici ecclesiastici.

Tra chierici e paladini vi è quindi profonda collaborazione e sostegno reciproco; per le questioni riguardanti la Chiesa i paladini devono interpellare le alte cariche sacerdotali e riferire loro su qualsiasi azione compiuta nel nome di Darak, laddove ogni intervento armato richiede la cooperazione dei Paladini.

I principali obiettivi della Chiesa di Darak rimangono il trionfo del Bene, l'annientamento del Male e un'etica capace di mettere in risalto la propria nobiltà d'animo.



Visione del mondo Modifica

I Sacerdoti di Darak professano gli ideali cavallereschi come l'unica via di redenzione o di mantenimento della propria integrità morale. La religione di Darak conferisce infatti grande importanza alle potenzialità morali di ciascun individuo ed esorta i fedeli a mettersi alla prova, cercando di perseguire un cammino di lealtà, coraggio e perseveranza nella fede.

Alcuni fra i più importanti Santi della Chiesa di Darak furono grandi eroi della propria epoca, uomini di straordinaria fede, individui illuminati dal "Signore dei Draghi", oppure campioni della Chiesa sul campo di battaglia: ciascuno di essi rappresenta un esempio cui qualsiasi fedele di Darak possa fare riferimento nel proprio cammino spirituale.

La Chiesa di Darak predica uno stile di vita che possa rendere il mondo un luogo migliore: per questo, non si sottrae alla guerra ma la considera l'ultima spiaggia qualora il dialogo e la ricerca di compromessi onorevoli dovessero fallire. Il Male è un indubbio nemico ma esso non va affrontato con i paraocchi: se un malvagio può essere redento, il seguace di Darak cercherà di salvarne l'anima e di concedergli una seconda possibilità. Non una terza, tuttavia: dove la pietà e la compassione non sortiscono gli effetti sperati, la fredda lama di una spada può avere maggiore fortuna!




Dogmi Modifica

  • Diffondi la Luce dove regnano le ombre.
  • La forza è al servizio del Bene: all'interno di esso, nasce e muore.
  • Proteggi la Vita, i deboli e chiunque ne abbia giusta necessità.
  • Concedi una seconda occasione affinchè il Bene possa trionfare.
  • Combatti per il Bene: la vittoria e la sconfitta diventeranno irrilevanti.
  • La vera forza risiede nella calma e nella comunione spirituale.
  • Concedi una morte dignitosa e proteggi il sonno eterno del defunto.




Festività Modifica

La creazione (15° giorno del 3° mese).

Durante questa festività si celebra la creazione di tutte le razze, con particolare attenzione rivolta a umani, nani e halfling. La mattina tutti i bambini di 10 anni ricevono in dono l’Artiglio del Drago, simbolo del credo, costituito da una resistentissima corda con appeso un pezzo di onice lavorato a mo' di artiglio di drago.


La scomparsa del Primo Impero (3° giorno del 2° mese).

In questo giorno si praticano il digiuno e la preghiera. Sono esonerati dal digiuno solo le donne che aspettano un figlio ed alcuni casi particolari di salute cagionevole. Ognuno si reca dai propri cari al cimitero, portandogli doni ed offerte. La giornata trascorre tra racconti sulla caduta del Primo Impero e momenti di preghiera. La sera, all'undicesima ora si interrompe il digiuno e i parenti mangiano assieme: ciò sta a significare che comunque dopo la grande tragedia gli uomini hanno trovato la forza per andare avanti, insieme. La festa termina verso le 4.00 di mattina, quando ognuno ha la pancia piena ed il sorriso sulle labbra.


La ribellione per la vita (9° e 10° mese).

Celebrata nel periodo autunnale a Killian, si svolge con feste e giochi. Durante l’evento molti giovani hanno modo di dimostrare la propria abilità nelle prove organizzate nei giorni di festa. In particolare il primo giorno si svolge la prova di tiro con l’arco, con la premiazione dei primi tre classificati. Il secondo giorno invece è diviso in due parti: la mattina vi è una giostra a cavallo, la sera invece scontri corpo a corpo. Anche in questo caso vengono premiati i primi tre di entrambe le competizioni. Il terzo giorno infine avvengono le ultime premiazioni, dedicate a giovani particolarmente promettenti, spesso presi come novizi nell’ordine dei paladini.




Interpretazione dei chierici Modifica

Legale Buono

I chierici LB sono i più tradizionalisti e cercano sempre di trovare un buon connubio fra i fini predicati dalla religione e l'etica da adottare per perseguirli. Raramente un LB ricorrerà alla violenza e preferirà piuttosto farsi da scudo per i più deboli anzichè diventare la loro arma di difesa: nella lotta contro il Male, i Chierici LB preferiscono recare conforto alla gente oppressa, curandola spiritualmente e fisicamente e proteggendola dagli attacchi del nemico. Molti Sacerdoti LB fungono da predicatori, magistrati, divulgatori della dottrina di Darak e consiglieri.


Neutrale Buono

Un chierico NB persegue il Bene senza pregiudizi; raramente usa la propria arma ed è il seguace di Darak più portato alla “conversione” di individui malvagi e guerrafondai. In quest’opera, spesso pericolosa, si rimette al volere di Darak a non teme la morte, se questa può servire a spostare la bilancia del mondo verso il Bene. Molto tolleranti, i Chierici NB sono sempre pronti a mettersi in discussione, se questo può servire a migliorare se stessi o gli altri. Sono fra i pochi Sacerdoti a concedere finanche una terza occasione, se un malvagio si mostra realmente pentito e disposto a pagare per le proprie iniquità.


Legale Neutrale

I Sacerdoti LN sono totalmente devoti a Darak e seguono ciecamente i suoi dogmi, semplicemente perchè sono convinti che sia la cosa giuta da fare. Sono convinti che la dottrina della Chiesa sia l’unico strumento per garantire l’ordine delle cose, per cui piuttosto che tra Bene e Male vedono il mondo diviso tra la guerra, cioè il Caos, e la pace, cioè l’Ordine.

Rispetto ai NB e LB sono più portati a servirsi della forza per far prevalere i propri ideali, anche se comunque non saranno mai i primi ad attaccare: la convinzione che i dogmi di Darak siano "Verità Giusta" rappresenta la più grande forza dei Chierici LN e il pilastro su cui si fonda la loro fede.




Rapporti con le altre chiese Modifica

La Chiesa di Darak collabora attivamente con quelle di Cendar ed Elac e le vede di buon occhio cercando di valorizzare la devozione al Bene di Elac e il senso di giustizia di Cendar.

Con le Chiese di Kalidus, Trerar, Kira e Astus ci sono rapporti meno stretti ma di reciproco rispetto, almeno fintanto che esse mantengono limiti di comportamento tollerabili.

Le chiese di Yben e Heli sono invece considerate una minaccia e, quindi, con esse è guerra aperta; la chiesa di Adun, pur essendo considerata una potenziale nemica, è la meno temuta a causa della rigida disciplina che la governa e che la rende, quindi, un avversario onorevole col quale, tuttavia, è impossibile scendere a patti.



I PALADINI DI DARAK Modifica

  • Denominazione ufficiale: Cavalieri del Drago Dorato.
  • Colori dell'armatura: metallo dorato e tessuto bianco.
  • Motto ufficiale: "Per il Drago Dorato!"


Visione del mondo Modifica

I Paladini di Darak sono quelli che più si avvicinano alla raffigurazione classica dei cavalieri senza macchia e senza paura, leali in battaglia e compassionevoli nell'animo. Si tratta di individui che si sforzano di compiere il proprio dovere mantenendosi coerenti sia con i precetti della Chiesa sia con le leggi pubbliche. Essi cercano altresì di ergersi a esempio per la comunità in cui operano, al fine di dimostrare non solo a parole ma anche con i fatti come sia possibile perseguire il dogma del "Signore dei Draghi" migliorando la società e mantenendo integra la propria morale. Per il ruolo pubblico che si prefiggono, i Paladini di Darak tengono in gran conto il proprio aspetto esteriore e il modo in cui le altre persone possono valutarli: attribuiscono importanza a che l'armatura risplenda sempre lucida e impeccabile, a che i propri abiti siano sempre ben piegati e portati con grazia, a che i propri modi risultino sempre adeguati e appropriati al nome del Signore dei Draghi e della Chiesa che essi rappresentano. Il fatto che i Paladini di Darak frequentino abitualmente i luoghi pubblici delle città o comunque delle comunità civilizzate li potrebbe apparentemente accomunare ai Paladini di Elac. Tuttavia, mentre questi ultimi si sforzano di creare un contatto umano al fine di prestare cure fisiche e spirituali al prossimo, i Paladini di Darak cercano di infondere coraggio nella popolazione attraverso il proprio nome e la propria reputazione, forgiata attraverso i risultati che l’ordine ottiene al servizio della Chiesa soprattutto sul campo di battaglia.


Ruolo nella chiesa Modifica

I Cavalieri del Drago dorato fungono sia da rappresentanti che da braccio armato della Chiesa. Ad essi sono affidati ruoli di ambasceria, comando, scorta, difesa o attacco a seconda delle esigenze della Chiesa: il Paladino vede ogni missione affidatagli come un'occasione concessagli dallo stesso Darak per mettere alla prova se stesso e la propria fede. I Paladini di Darak sono lieti di mostrare il proprio valore anche alla gente comune, in modo da rafforzare la reputazione della Chiesa e da aumentare la schiera di fedeli nel culto del Signore dei Draghi. Alcuni fra i più leggendari eroi che la Chiesa ricordi furono Paladini: eroi solitari in grado di portare a termine le perigliose imprese affidate loro dagli alti prelati, carismatici generali che guidarono i propri eserciti alla vittoria contro le forze del Male, stoici e leali servi della causa di Darak che vissero e morirono rappresentando col proprio esempio i dettami del dio.


Ordini cavallereschi ufficiali Modifica

Templari (o Cavalieri di Eos): I Templari sono, a oggi, poco più di una leggenda. Scomparsi da secoli, la loro storia si è persa nel corso del tempo e dei disastri che hanno afflitto Ero. Tuttavia sembra che alcuni alti prelati conservino un'antichissima profezia scritta, secondo cui i Cavalieri di Eos starebbero per tornare a solcare Ero, portando alti i vessilli del Bene e arrecando la Luce fra le tenebre che ancora avvolgono il mondo. Al momento, i Templari non sono un vero e proprio ordine, bensì individui che hanno fatto voto di difesa di un tempio dedicato al Signore dei Draghi. Poiché la Chiesa è molto cauta quando si parla dei Cavalieri di Eos, questo titolo è elargito solo a individui che abbiano indiscutibilmente dimostrato di essere campioni della causa di Darak.

La Fiamma del Drago: Questa è l’elite dell'esercito che fa capo a Killian. I generali, alcuni comandanti e individui particolarmente valorosi possono accedere a questo prestigioso ordine cavalleresco, portandone i vessilli sul campo di battaglia nel nome di Darak. La Fiamma del Drago è famosa per la propria disciplina e per la propria potenza contro le armate di non morti e viene radunata e mobilitata ogni volta che la Chiesa si trovi a far fronte a una minaccia di grande rilevanza, soprattutto nell’ambito della Necromanzia.


Pregi e punti di forza Modifica

I Paladini di Darak sono leaders carismatici e nella maggior parte dei casi sono individui fortemente motivati a guidare la gente attraverso un’etica votata al Bene e a ciò che è Giusto. Ogni Paladino di Darak è l’incarnazione della voce del “Signore dei Draghi” e, come tale, un punto di riferimento per la popolazione. Ovunque si rechino, i Paladini di Darak sono preceduti dalla propria eccellente e ineccepibile reputazione.

Nonostante sia un fardello non indifferente, il rispetto della Legge e la ricerca del Bene sono aspetti intrinseci al Paladino di Darak: questo ne fa un individuo equilibrato, completo e in grado di creare un buon connubio fra la propria morale individuale e quel di cui il mondo ha bisogno per migliorarsi.


Difetti e debolezze Modifica

I Paladini di Darak talvolta cadono preda di conflitti interiori a causa dell’importanza che attribuiscono sia alle leggi ecclesiastiche e al dogma del Signore dei Draghi sia alle leggi civili e alle tradizioni. Quando nell’adepimento dei propri doveri un Paladino di Darak deve obbligatoriamente compiere una scelta, l’indecisione può costare più che il rimorso o il rimpianto.

A causa dell’importanza che attribuiscono alla propria immagine come punto di riferimento per le popolazioni, talvolta i Paladini di Darak tendono a essere eccessivamente vanitosi, orgogliosi, superbi e altezzosi. In genere l’addestramento militare e la disciplina ecclesiastica sono sufficienti a sedare simili eccessi ma ogni tanto accade che un individuo non riesca comunque a celare i risvolti della propria autostima.

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