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  • Capacità Speciali: Visione crepuscolare, Immunità al sonno, Resistenza all’ammaliamento, Affinità a un’abilità inferiore (Ascoltare), Affinità a un’abilità inferiore (Cercare), Affinità a un’abilità inferiore (Osservare), Affinità a un’abilità (Diplomazia), Affinità a un’abilità (Raggirare)
  • Classe preferita: qualsiasi
  • Allineamento tipico: qualsiasi (influenza predominante del contesto in cui sono cresciuti)
  • Divinità prescelta: qualsiasi (influenza predominante del contesto in cui sono cresciuti)

Risale alla Seconda Era la prima documentazione sull’unione di sangue elfico ed umano; in effetti a quei tempi il Primo Impero era un regno estremamente multirazziale e tollerante, adatto a favorire matrimoni misti. Non è da escludere comunque che già in precedenza questa razza avesse iniziato a calcare le terre di Entara, soprattutto in virtù delle incursioni che alcune tribù umane primitive effettuavano nella Foresta d’Avorio.

Questa razza non si riunì mai sotto un’unica guida o regno; questo perché i mezzelfi o si sentono parte della società a cui appartiene uno dei due genitori, oppure diventano dei tipi schivi e poco propensi alla vita sociale. Comunque, fintanto che esisteva il Primo Impero i mezzelfi trovarono qui la propria casa. Dopo il Grande Disastro e la distruzione del Primo Impero, si rifugiarono nella neonata Repubblica che tutt’oggi, con Killian, è il luogo migliore dove un mezzelfo possa crescere in armonia con le altre razze.

Ad Eldarin i mezzelfi non sono mai stati ben visti, in quanto considerati individui corrotti dal sangue umano, soprattutto quelli nati dalle violenze perpetrate durante le guerre con l’Antico Regno Umano, e quindi legati a numerosi pregiudizi. Solo nell’ultimo millennio la convivenza forzata sotto gli scudi ha aperto le vedute degli elfi bianchi, che comunque sono diffidenti verso i mezzelfi e fanno fatica ad accettarli nella loro società. Per questi motivi, i mezzelfi di Eldarin sono spesso scontrosi e tendono a vivere in solitudine vagabondando per Ero. Tra questi, talvolta qualcuno si ferma a Darok dove il rancore e l’estraneità verso le altre società vengono trasformati in odio e violenza al servizio dei signori della guerra.

Una comunità rilevante di mezzelfi si sta formando nella città di Navel, luogo in cui convergono coloro che non si sentono in armonia all’interno delle tre grandi città di Ero. Di solito vi si recano coloro che sono cresciuti ad Eldarin e non è raro che qualche elfo bianco abbandoni un figlio mezzosangue davanti alla porta di qualche cittadino di Navel.

Si può affermare che i mezzelfi in quanto razza hanno vissuto gli eventi storici di ogni regno.

Tratti caratteriali

Pur non essendo propriamente degli elfi, i mezzelfi vengono trattati come tali dalle altre razze per via delle loro ascendenze eliche; d’altra parte, essi sono per gli elfi più simili agli umani.

I mezzelfi che non sono pienamente accettati dalle comunità elfiche o umane, risultano spesso tristi, introversi e amareggiati e vagabondano per le terre di Entara alla ricerca di un posto nel mondo, vivendo di espedienti. Può essere questo il caso dei mezzelfi di Eldarin, nati dai rari rapporti sentimentali tra gli uomini e gli elfi bianchi; accettati dalla comunità dei primi, si sentono a disagio con i secondi che direttamente o indirettamente gli ricordano la loro discendenza. In particolare, se la madre appartiene alla nobiltà di Eldarin, il figlio mezzosangue non verrà riconosciuto dalla famiglia e sarà affidato o ad una balia elfo che da quel momento sarà sua madre, o meglio ancora al coniuge umano. Se la madre è umana, la seconda ipotesi è senz'altro la più praticata. Ovviamente, i mezz’elfi nati ad Eldarin faticano ad integrarsi. Spesso vivono ai margini della società, perché esiste un mal celato razzismo nei loro confronti (più tra gli elfi che tra gli uomini) e in entrambi i casi per loro è difficile inserirsi pienamente. Solo tra gli abitanti del quartiere di Umpf trovano persone che li accettano veramente per quel che sono.

Invece coloro che nascono a Killian, luogo che da millenni convive con la multirazzialità, sono ben accetti in entrambe le società. Anche Darok, per motivi diversi da Killian, è estremamente multirazziale ma i mezzelfi che vi si trovano sono individui rifiutati altrove, sia perchè è estremamente raro che un elfo giunga vivo sino a Darok (e quindi generi un mezzelfo) sia perchè i drow non vogliono contaminare il proprio sangue con quello di razze inferiori. I figli degli elfi scuri vengono perseguitati anche dai drow, ansiosi di lavare l’onta di quel vergognoso incrocio.

Generalmente i mezzelfi, dopo un infanzia passata tra gli elfi bianchi o i drow, sono spinti dal proprio sangue misto a vagare in cerca di avventure e di nuove esperienze. Alcuni mezzelfi trovano la loro vera identità nella diversità e rimangono vagabondi emarginati per tutta la vita.

I mezzelfi possono avere personalità poliedriche; il loro carattere, come il loro credo, vengono influenzati dalla società in cui sono cresciuti. Pur ereditando l’indole dei propri genitori (qualora li abbiano conosciuti), l’allineamento di questa razza è estremamente variabile.

Relazioni

I rapporti sociali dei mezzelfi con le altre razze dipendono essenzialmente dai territori in cui sono stati educati, anche se, soprattutto coloro che conducono un esistenza solitaria, nutrono una certa diffidenza innata nei confronti di qualsiasi altra razza. Quindi i mezzelfi vissuti a Killian risulteranno più aperti e socievoli verso le altre razze rispetto a quelli di Eldarin, più scontrosi e diffidenti. A questi ultimi sono più simili coloro che crescono a Darok, che maturano anche un carattere più violento e sprezzante della vita altrui.

I mezzelfi che vengono da tragiche infanzie tra gli uomini o tra gli elfi non amano molto queste due razze. D’altra parte gli altri temono che portino in sé le tracce del loro infelice concepimento per questo li trattano con circospezione.

Tratti razziali

Avendo ereditato tratti umani ed elfici, i mezzelfi si riconoscono facilmente: sono più robusti ed alti degli elfi, con occhi e capelli che spesso ricordano quelli del genitore umano, ma presentano anche caratteristiche elfiche. Se riescono a coprirsi le orecchie e a far risaltare il meno possibile i loro lineamenti affilati, possono passare inosservati.

I meticci degli elfi dei boschi sono quelli che si notano meno di tutti poiché gli elfi di questo tipo sono più robusti degli altri e loro stessi possono essere scambiati per degli umani.

I maschi hanno la possibilità di farsi crescere la barba e questa caratteristica è spesso usata per celare agli altri il sangue misto. I figli degli elfi oscuri sono i mezzelfi più strani, con la pelle nerastra ed i capelli bianchi. La loro provenienza è chiara a tutti e di solito non trovano rifugio né tra gli elfi né tra gli uomini.

Il colore della pelle e dei capelli può essere il più vario possibile, in base alla propria discendenza. Un mezzelfo raggiunge la maggiore età a 20 anni e può vivere fino a circa 180 anni. I mezzelfi di solito indossano gli abiti tipici del territorio in cui abitano, ma alcuni provano piacere nel vestire alla maniera della razza, elfica o umana, a cui si sentono più affini.

Ogni mezzelfo ha sangue elfico almeno per metà; se si incrocia di nuovo con un elfo , rimane sempre un mezzelfo, a prescindere da quando è avvenuta l’ibridazione con l’altra specie.

Classi consigliate

I mezzelfi hanno ereditato il meglio delle due razze da cui sono nati: sono ottimi guerrieri, discreti maghi, buoni ranger ed in definitiva possono eccellere in tutti i campi. Spesso intraprendono la carriera di bardi poiché, grazie al loro sangue misto, sono abili nel trattare sia con gli umani che con gli elfi.

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