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  • Capacità Speciali: Scurovisione
  • Modifiche alle caratteristiche: +2 For, -2 Int, -2 Car
  • Classe preferita: Barbaro
  • Allineamento tipico: caotico, in genere non buono
  • Divinità prescelta: Yben


La razza dei mezzorchi nasce durante la Seconda Era, dall’unione tra umani in fuga da Igar’tan (distrutta dagli déi per il troppo splendore che aveva raggiunto) ed orchi delle Piane del sud. All’inizio della loro storia i mezzorchi non avevano propri territori o un proprio regno, ma vagavano per il continente, spesso seguendo i flussi migratori della selvaggina che cacciavano, assieme ad altre razze nomadi.

Tuttavia quando l’intera Foresta d’Avorio venne occupata dagli elfi bianchi, amanti e protettori della natura, i mezzorchi che nella generosa foresta avevano i propri accampamenti vennero cacciati e si stabilirono a sud. Qui si raggrupparono in clan comandati da sciamani. La loro forza e ferocia fece desistere il Primo Impero e l’Impero Elfico dall’espandersi verso sud-ovest e da tempi immemori questi sono i loro territori di caccia. Anche durante il cataclisma, quando gli altri popoli cercavano rifugio sotto gli scudi magici e la furia degli elementi spazzava ogni angolo di Ero, a caro prezzo i mezzorchi sono rimasti fedeli alla loro terra. Alcuni gruppi vennero accettati dai drow a Darok; qui la comunità di mezzorchi crebbe anche grazie alla convivenza sotto lo scudo magico di razze come umani ed orchi.

La nuova Era, con la rinasciata del Sud e con la creazione di nuove tribu' come Altvarfeng'tan, è vista dai mezz’orchi come l’occasione per ritrovare la forza perduta, ora che le pianure hanno ripreso ad essere fertili; i pericoli che le popolano non scoraggiano questa razza tenace, che anzi dalle sfide trae forza ed orgoglio.

Tratti caratteriali

I mezzorchi solitamente sono il frutto di razzie e violenze contro gli umani, e per questo difficilmente accettati dalle loro comunità. Riflettono la personalità della cultura in cui sono stati cresciuti, per questo chi è allevato tra gli orchi diventa cinico e brutale, ansioso di dimostrarsi all’altezza degli altri orchi. Posseggono la forza dei loro progenitori più selvaggi ma anche un intelletto maggiore, retaggio degli umani.

I mezzorchi sono irascibili e sempre pronti a scatenare una rissa. Preferiscono agire piuttosto che riflettere e combattere piuttosto che discutere. Amano i piaceri semplici come festeggiare, bere, fare gli spacconi, cantare, lottare, suonare il tamburo e ballare freneticamente.

Nel mondo umano, un mezzosangue viene spesso considerato un mostro e trattato come reietto, disprezzato per la sua mancanza di controllo ed il suo temperamento violento.

L’habitat più consono ai mezzorchi è il sud del continente di Ero, dove vivono in tribù nomadi assieme ad altri umanoidi. I mezzorchi cresciuti qui hanno una cultura primitiva: sono istintivi, irascibili, poco portati a seguire regole che non siano quelle non scritte della natura, ma tengono in grande considerazione l’onore e per questo lo difendono con la vita. Sono guerrieri micidiali e feroci, capaci di abbinare la forza bruta alle tecniche di caccia dei grandi predatori che usano per scovare le prede. Per questo le altre razze talvolta preferiscono sopportare il loro carattere piuttosto che privarsi di un’arma tanto letale. I mezzorchi sono anche grandi viaggiatori: alcuni perché di indole solitaria, altri invece compiono viaggi e missioni di iniziazione, in grado di elevare il loro rango all’interno della tribù. I mezzorchi più coscienziosi, e quindi rari a trovarsi, sono invece vagabondi per Ero alla ricerca di un luogo dove non sentirsi diversi; in questo sono molto simili ai mezzelfi.

I mezzorchi solitamente venerano Yben, rappresentato come un grande puma.

Relazioni

I mezzorchi che vivono nelle tribù nomadi sono legati da un vincolo fraterno con i membri del proprio clan, indipendentemente dalla loro razza. C’è attrito tra questi mezz’orchi e quelli erranti, che spesso sono membri esiliati dal clan.


In generale sono infastiditi dalla delicatezza degli elfi e si ritengono superiori a tutte le altre razze che, secondo loro, mai sarebbero in grado di sopportare i pericoli della vita di un mezzorco.

Con i drow i rapporti sono esclusivamente di convenienza e convivenza, poiché un mezz’orco mal sopporta la superbia di questa razza, anche se li rispettino come degni combattenti.

Un mezz’orco non fa distinzione tra halfing e gnomi: entrambe le razze vengono considerate insignificanti a causa della loro taglia. Inoltre il loro atteggiamento estremamente estroverso e curioso li infastidisce.

Gli umani sono considerati troppo volubili e corruttibili; i rapporti di tipo commerciale sono tuttavia frequenti e tra tutte le razze è quella che più spesso tende a far gruppo con un mezz’orco, abbinando al proprio intelletto la loro forza bruta.

I mezzorchi non sono accettati dagli elfi di Eldarin e Illium, a meno che non sia il popolo degli umani a prendersi la responsabilità per le loro azioni.

Tratti razziali

I mezzorchi sono leggermente più alti degli umani e molto più pesanti grazie alla loro muscolatura sviluppata e all’ossatura pesante. La pigmentazione verdastra, la fronte sfuggente, la mascella squadrata, i denti all’infuori e l'abbondante peluria sul corpo rendono evidente a tutti la loro discendenza.

Agli orchi piacciono le cicatrici, motivo di orgoglio, ed i tatuaggi. I capelli solitamente sono di tonalità grigia, nera o rossa; chi vive nelle tribù nomadi solitamente li porta raccolti in una coda, gli altri nei modi più svariati. Gli occhi sono solitamente di colore giallo o marrone. I mezzorchi vestono con abiti fatti da pelli e pellicce di animali, decorati con ogni sorta di pietra, conchiglia dente od osso che loro ritengano propiziatorio per le loro abilità combattive o divinatorie. I mezzorchi invecchiano leggermente più velocemente delle altre razze e possono vivere fino a 80 anni circa.

Classi consigliate

L’arte del combattimento è vista da un mezzorco come un qualcosa di istintivo e basato sulla prestanza fisica piuttosto che sulla tecnica e per questo sono tra i barbari più temuti di Entara. I pochi che sviluppano una sufficiente disciplina possono eccellere come guerrieri.

I pochi fortunati che hanno potuto incontrare uno dei rarissimi bardi mezz’orchi, noti anche come “skald”, li descrive come straordinari suonatori di percussioni ricavate da legno e pelli.

I chierici di questa razza, detti sciamani, venerano Yben.

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